dicembre 2018 – STELLA MCCARTNEY E LA QUESTIONE AMBIENTALE NELLA MODA

Stella McCartney sostiene che la maggior parte delle discussioni ambientali nel settore della moda sono “basate sul marketing”

stella_mccartney_cares_greenStella McCartney è da tempo concretamente impegnata nel perseguimento di una moda sostenibile, ma nonostante i recenti sforzi per far luce sull’impatto ambientale del settore, la stilista britannica afferma che le questioni più urgenti vengono in realtà ignorate.

“Il 90% delle questioni ambientali citate nel settore della moda si basano sul marketing”, ha detto a WIRED UK, aggiungendo: “Non sono sinceri. Non sono davvero autentici”.

McCartney, tra i primi firmatari della recente Carta delle Nazioni Unite sulla moda sostenibile (Fashion Industry Charter for Climate Action), ha menzionato anche le sfide che ha affrontato per realizzare alcuni dei suoi prodotti più amati, come le sue vegan sneakers Stan Smith, eco-friendly.

“Abbiamo insistito perché fossero vegane e l’abbiamo fatto. Sono così orgogliosa. Questo è il futuro”.

Ha poi evidenziato alcuni dei suoi sforzi più sostenibili, come la sneaker Loop, che può essere riciclata nella sua interezza. “Ci sono voluti 18 mesi per svilupparla”, ha dichiarato, rivelando di aver pagato lei stessa il processo.

Quando si tratta di ideare nuovi prodotti e creare le sue linee prêt-à-porter, che presenta ogni due anni alla settimana della moda di Parigi, McCartney ha spiegato che essere gentile con l’ambiente è sempre la sua priorità: “Il punto di partenza non è il design, ma la sostenibilità”.

Ha continuato dicendo che, pur non ricevendo incentivi né incoraggiamenti, non è così difficile produrre abiti che non danneggino il pianeta: “Nonostante tutto, continuo a farlo. Quindi, se lo faccio io, chiunque può”.

L’intervista arriva pochi giorni dopo che McCartney ha svelato i progetti per una nuova piattaforma filantropica dedicata alla sostenibilità, soprannominata “Stella McCartney Cares Green”.

La nuova piattaforma non-profit, lanciata di recente, si concentrerà sul colmare il divario tra l’industria della moda e la crescente consapevolezza della necessità di combattere alcune delle più grandi questioni ambientali. Ciò avverrà principalmente attraverso l’educazione degli studenti di moda, il finanziamento di legali che si dedicano alla protezione dell’ambiente e l’offerta di borse di studio alle ONG che si occupano dei cambiamenti climatici.

“Sono molto emozionata per questo prossimo capitolo del nostro impegno per la sostenibilità”, ha commentato McCartney in una dichiarazione sul lancio del nuovo progetto. “Questa nuova piattaforma mi permetterà di realizzare il sogno che ho avuto per molto tempo di creare una vera open source che aiuti la prossima generazione di designer a creare con i valori della sostenibilità”.

 

 

Nunzia Vallozzi

Ufficio Stampa Web – ESO

 

Fonte: INDEPENDENT